I Nostri Viaggi
Cortona e il carnevale di Foiano della Chiana
Da Sabato 28 febbraio a Domenica 1 Marzo 2026
Dalle meraviglie medievali di Cortona alla magia del Carnevale più antico d’Italia
1° GIORNO - SABATO 28 FEBBRAIO: CHIERI – CORTONA
Ritrovo dei partecipanti a Chieri, sistemazione in autobus GT riservato e partenza per la Toscana.
Colazione servita a bordo, soste tecniche lungo il tragitto e pranzo libero.
Arrivo a Cortona e visita di questo borgo che è uno dei più suggestivi della Toscana, arroccato su una collina con viste spettacolari sulla Valdichiana. Le sue origini etrusche, ancora visibili nelle antiche mura, si intrecciano con atmosfere medievali e rinascimentali che animano ogni vicolo. Passeggiando per il centro storico si scoprono piazze eleganti, palazzi nobiliari, botteghe artigiane e panorami tra i più suggestivi della regione. Una cittadina celebre in tutto il mondo per il suo patrimonio di paesaggi e bellezze. Infatti sono molti gli stranieri e i VIP che hanno comprato casa in questa zona: basti pensare che il musicista Jovanotti vive da anni con la famiglia nella parte alta di questa località, che 2500 anni fa era considerata il granaio dell’Etruria, per il suo fondamentale ruolo nella fornitura di grano alla vallata. Insomma: un luogo dalle 1000 sorprese, un vero “ombelico del mondo”, o meglio, della Toscana.
Al termine trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.
2° GIORNO - DOMENICA 01 MARZO: CARNEVALE DI FOIANO DELLA CHIANA – CHIERI
Sveglia e prima colazione in hotel. Giornata dedicata al Carnevale di Foiano della Chiana, un’esplosione di colori, ingegno e tradizione che anima questo borgo da oltre cinque secoli, rendendolo uno dei carnevali più antichi d’Italia. Le vie del paese si trasformano in un grande teatro all’aperto dove sfilano maestosi carri allegorici, vere opere d’arte di cartapesta realizzate con passione dalle quattro storiche “fazioni” del paese (Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rus). Davanti ai carri apre il corteo il re Giocondo, rappresentato come un fantoccio di cencio e paglia, simbolo arcaico attraverso il quale la cultura contadina inneggia alla rinascita, celebrando la scomparsa delle tenebre e del passato.
Tempo a disposizione per il pranzo libero in corso d’escursione.
Al termine incontro con il bus e partenza per il viaggio di rientro a Chieri.
N.B: L’ORDINE DELLE VISITE POTREBBE SUBIRE VARIAZIONI LASCIANDO TUTTAVIA INALTERATO IL CONTENUTO DEL PROGRAMMA
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